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Il Liutaio

Il Liutaio

Project Description

Basta un sapiente tocco sulle corde giuste, lì proprio sulla buca, per creare la magia. Una magia possibile solo grazie alla chitarra. Sei corde, una cassa armonica, la tastiera e il gioco è fatto. Sembra semplice ma solo le sapienti mani di un esperto liutaio possono costruire una chitarra capace di emettere un suono unico, perfetto.

In questo appuntamento con gli antichi mestieri conosceremo un giovane che ha deciso di abbracciare un’arte che risale all’epoca del Rinascimento, nel XVI secolo, quella del liutaio, appunto. Ma cosa fa un liutaio? Semplicemente costruisce e restaura strumenti a corda ad arco e a pizzico come chitarra, mandolino e violino.

E per carpire i segreti del mestiere abbiamo incontrato Francesco Rappoccio nella sua bottega di Cannitello, in provincia di Reggio Calabria.

Francesco, quando nasce la passione per la liuteria?

Tutto è iniziato in Irlanda. Lì ho studiato per anni in diverse scuole dove ho avuto la possibilità di fare apprendistato. Infatti, le tante ore di laboratorio mi hanno permesso di mettere in pratica gli elementi di teoria acquisiti in precedenza.

Perché l’Irlanda?

Perché l’Irlanda ha una buona tradizione nella costruzione degli strumenti acustici, con tante le scuole prestigiose. E poi lì vivono dei miei parenti così ho colto l’occasione, anche per imparare la lingua inglese.

La tua è un’arte che è eredità di famiglia?

No, sono il primo liutaio in famiglia. Mio nonno era un bravo chitarrista, mio zio un batterista, ma entrambi si sono limitati a suonare lo strumento. Io ho deciso di andare oltre, di carpirne i segreti.

Quali strumenti ami costruire in particolare?

Mi sono specializzato nella costruzione della chitarra classica ed elettrica. Al rientro dall’estero ho frequentato una scuola di Bisignano, con i maestri De Bonis, approfondendo lo studio della chitarra classica. È quella che mi  dà  maggiori  soddisfazioni costruire.

Da quanto hai avviato la tua bottega?

Ho avviato l’attività da circa quattro anni e per rendere riconoscibile il mio lavoro ho ideato un brand, “FRANK”, con il quale marchio ogni strumento prodotto.

La bottega è semplice: un tavolo da lavoro, gli attrezzi del mestiere appesi alle pareti o accomodate su mensole, alcune creazioni esposte, uno stereo acceso con musica che ispiri musica.

Ogni parte dello strumento che costruisci è opera tua?

Potrei farlo e per alcune commissioni ho fatto cosi ma, in verità, anche se pratico un antico mestiere, oggi la tecnologia aiuta, perfeziona il lavoro. E così a volte compro alcune parti dello strumento ma tutto il resto lo costruisco a mano, tengo molto a lasciare la mia impronta, il mio stile.

Ti ispiri a qualche liutaio in particolare?

Non uno in particolare. Ho studiato volutamente con diversi maestri proprio perché credo che non sia un bene seguirne sempre e solo uno. Variare mi ha aiutato ad apprendere tecniche diverse, stili diversi, cosi sono riuscito a crearne uno mio.

Poi i diversi corsi di aggiornamento, anche on-line con importanti maestri americani, mi aiutano a stare al passo con i tempi, con la parte moderna di questo lavoro.

 Che tipo di legno usa un liutaio?

Per il mondo acustico classico, si usa in genere il palissandro Indiano, Abete o cedro, tutti legni stagionati, di una certa qualità. Invece, per quanto riguarda l’elettrico si ha più scelta come Noce, Acero, Frassino, Ontano, Ebano.

E gli strumenti? No, non li abbiamo dimenticati. Il bello di questa arte è che non ci sono attrezzature particolari ma semplici utensili come delle morse, scalpelli da legno, la fresa elettrica o la piastra riscaldata per piegare le fasce delle chitarre classiche.

Gli unici strumenti indispensabili sono le mani e le idee del liutaio. È lì che nasce la magia. Vero, Francesco?

Project Infos

Il Liutaio

Client:

Personal

Category:

Antichi Mestieri /

Year:

2015

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